Curare o perire questo è il dilemma… Riflessioni sulla malattia mentale!
Oggi voglio tornare a parlare del mondo psichiatrico, variando un po’ l’argomento. Mi interessa affrontare la grande differenza tra chi si cura e chi non si cura. Per farlo, devo raccontarvi cosa mi accade con le donne che conosco.
Non mi piace mentire, e credo che qualsiasi rapporto debba basarsi sulla fiducia, sulla stima e sulla sincerità reciproca. Io dico subito che ho una patologia e che ho trascorso 12 anni in comunità a causa di un rapporto complicato con mio padre. Raccontare di me e del mio passato spesso mi mette in cattiva luce e le persone tendono ad allontanarsi.
Primo, esistono 99 tipi di borderline, tutti diversi. Credo fermamente che da questa patologia ci si possa riprendere. Non completamente, ma si può stabilizzare, e per me è già un grande traguardo. Da un certo punto a questa parte, è tutta un’altra storia. Quindi, credetemi: se una persona che ha sofferto dice che sta facendo del suo meglio per uscire dai guai, non posso generalizzare, ma posso garantirvi che io mi sto curando e sto cercando di reagire a una vita piena di difficoltà, una vita che non ho scelto, fatta di abbandoni e abusi.
Ho cominciato a prendere decisioni per la mia vita solo dopo la morte di mio padre, due anni fa. Sto imparando ora a camminare con le mie gambe e ad amare, assumendomi le mie responsabilità. Ho bisogno di amare e di dare amore con tutta me stessa, con tutti i miei lati positivi e negativi.
Tornando al discorso su chi si cura e chi non si cura, vorrei sottolineare che i “matti” non esistono; esistono persone con difficoltà che cercano amore, perché ne hanno da dare. Se una persona, uomo o donna, vi offre il suo cuore, tenetelo stretto, perché se è un’anima pura, durerà per sempre. Chi si ritiene folle accetta di non chiedere aiuto; ragazzi, chiedete aiuto ai primi segnali. Si può guarire. Questo è un consiglio per tutti coloro che hanno a che fare con persone in difficoltà: state loro vicino, ma non cercate di risolvere i loro problemi, perché non siete professionisti. Dovrebbero affidarsi a terapeuti.
Infine, voglio commentare ciò che si sente in TV riguardo a persone definite malate collegate a crimini violenti. Ecco la grande differenza tra curarsi e non curarsi: curarsi significa gestire le emozioni e affrontare i problemi che ne derivano, mentre non curarsi porta a una vita senza controllo. Riflettete su queste parole.