Il borderline può lavorare?
Chi soffre di disturbo borderline può lavorare?
Le persone con disturbo borderline di personalità sono generalmente intelligenti e capaci, ma il disturbo spesso impedisce loro di realizzarsi: si riscontrano difficoltà a completare gli studi, a trovare e mantenere un lavoro stabile, oppure si finisce per accettare lavori poco qualificati. Nella mia vita ho fatto tanti lavori, tutti o quasi con scarsi risultati. La costanza, porca puttana… La costanza… Quella fottutissima costanza… che faccio fatica a mantenere… perché? Perché non posso tenere un lavoro come tutti gli altri? Che ho fatto di male? Questo è quello che mi rimbalzava in testa in tutti questi anni (dai 14 ai 37 anni).
Ma da un anno a questa parte sto cercando di non sbagliare troppe volte e di non chiudermi spesso nel “Miky’s World”… il mondo strano di Miky, quello che si isola quando tutto fa male… quando gli attacchi psicotici la fanno pensare che tutti ridano di lei… e allora lei sta male, va in attacco di panico. Quella Miky che si spezza la schiena per lavorare e a volte sembra che non gliene importi nulla… Miky vorrebbe essere come gli altri: un lavoro, una compagna, una famiglia, ma ha una bestia dentro di sé che glielo impedisce, e quella bestia è nata grazie ad altre persone, non grazie a lei. Quindi mettetevi nei panni degli altri invece di giudicare sempre.
L’ultimo lavoro che ho trovato è alle opere pubbliche di Pederobba, e ringrazio pubblicamente tutte le mie colleghe: Michela, Maria, Roberta, Monica, Schibi e infine Ornella, per essere sempre state umane e comprensive con me. Siamo proprio una bella squadra, e io sono fiera di farne parte. Un ultimo ringraziamento va anche a Stefania e a tutti gli operatori del primo piano sud e primo piano nord per accettarmi come sono e collaborare sempre con me. Non avevo mai trovato un posto così accogliente… perché, ragazzi, le persone con cui lavori fanno la differenza e loro la fanno.
Perché ho scritto questo articolo oggi? Per far riflettere sul fatto che non sempre le cose sono come sembrano… impariamo anche a metterci nei panni degli altri. Riflettete.