Dedicato a San Valentino

Oggi per la maggior parte delle persone è la giornata più triste dell’anno: la giornata dedicata all’ Amore.
Sì perché a parte un piccolo gruppo di persone felicemente insieme, per lo più compresa tra un’età che va dai 14 ai 22 anni, il resto delle persone passeranno San Valentino da sole o in coppia con la persona sbagliata.
In effetti esistono un sacco di coppie in cui uno dei due addendi vorrebbe poter passare la giornata dell’amore con un altro addendo.
Quindi ci sarà una lei o un lui da solo a casa a guardare un telefono che non suona ( un po’ come cantava Venditti in Buona Domenica ) e una lei o un lui che andranno ad una cena a lume di candela aspettando il momento idoneo di potersi chiudere in bagno per poter scrivere – sono qui ma vorrei essere lì con te –
Tra i single quindi ci sono quelli a casa ad aspettare un messaggio, quelli a casa a sospirare per qualcuno che non li bada e quelli a casa, serenamente convinti, che si organizzeranno la cena con i pelosi.
Io, che pur essendo fidanzata sono stata lasciata sola per la serata causa impegni sportivi inderogabili (ndr), oggi al super ho comprato dei pranzetti deliziosi per Matisse e Moshe in modo da festeggiare in gran gala’ il nostro San Valentino.
Quindi : disperati per amore unitevi, siete, tra tutte le varie possibilità, circa l’ 80% della popolazione innamorata.
Mal comune mezzo gaudio e poi per 364 giorni possiamo non festeggiare più l’ Amore.
caro Dolly, ti commento in ritardo…ma vedo che sei in buona compagnia. Vediamo: oggi che santo è? San Donato Martire! Potremmo eleggerlo a santo dei commentatori. Spesso si martirizzano da soli. Un abbraccione pelosissimo, of course.
No Emanuela, così non è valido. Perchè ci vuol porre uno contro lì’altro,disarmati ? E poi lei ha chiesto prima a San Donato Martire della sua disponibilità a prenderci sotto la sua protezione ? Che poi noi di donato, non abbiamo niente, tutto frutto di conquiste continue. Sa quanta fatica facciamo per segnare la nostra superiorità giornaliera, che poi è la nostra professione e non solo del T.L sugli altri qui in OT?
Star dietro alla Dolly adesso è come fare il Cansiglio in bici di mattina con il vento contro. Come un Sanboldo. Per favore Doly non ci faccia l’esame finestra. Abbiamo già tanti problemi con noi stessi che abbiamo necessità di protezione e non di eterni problemi conflittuali. Pensi che lei il 15 lisciava il pelo, noi goderecci, io di certo, pensavo a letto, di nascosto da mia moglie, alle feste romane. E chissà perchè il pensiero è andato a geremi, maschio fino a prova contraria, solo e magari castrato.
Aspetto le ceneri giorno di pentimento che lava un anno di battaglie sul niente. Poi verrà maggio, il mese dei bei con il 25 giorno della mia nascita. Non avrei mai pensato che potesse coincidere con i destini politici dell’Italia.
Star Dietro alla Dolly, signor Corvo, a volte è difficile anche per me. Non voglio mandarvi in crisi, questi sono i mei pensieri (dollypensiero) ma tutti possono prenderne le distanze per non soffrire
A me dispiace farle notare che lei ha frainteso. Sul vero ma falso la batto e sa perchè ? Prchè sono un burlone, non sempre, e mi piace osservare la reazione degli altri. incuneare il dubbio: sarà vero quello che dice ? Solo che, se di fronte, dopo qualche minuto mi metto a ridere. Per iscritto devo solo prendere nota. Insomma se sta scherzando, mi ha restituito la provocazione. Vadi avanti, come dice il comico, che altre occasioni si presenteranno. Intanto l’abbraccio.
P.S Grazie per il signor e non sig. che poi la Crusca lo indica come lettera commerciale. In un rapporto amichevole dopo l’indirizzo e prima del testo e a penna, si scrive caro signor e nome cognome. L’ho imparato anch’io
Noto solo ora un errore (?!) di battuta: CarO Dolly. Sa, in questi tempi, ci sono più gnocche maschi che femmine. Di certo la forma mentis della Dolly è fortemente femminile.
Ringrazio per la fervida partecipazione al mio blog, mi spiace solo leggere troppe critiche uno all’altro. Ma perché? Magari ciò sarà di spunto per un’altro dollypensiero
Dolly, ha ragione. Troppa vis polemica, troppa seriosità nonstante il carnevale in corso.
Ho cercato di cancellare i miei post ma non si sono riuscito. Cordialità
Se permette un argomento che riguarda maschi e femmine e che lei potrebbe affrontare (ma non lo farà. Meglio psicanalizzare noi commentatori).
Michelle Ferrari, da Gilletti, “..alle cattoliche-caste presenti in studio risponde così: “Si vive in un contesto in cui se ti metti delle limitazioni ti elevi, mentre se percorri la strada del piacere è la strada della perversione”.
Cecchini, lei è sempre troppo serio. La butti “in vacca” qualche volta, Pensi alla pelosità e ai sui cibi da gran gourmet ! Pensi a come si divertivano romanim grandi combattenti ma anche lussuriosi all’occorrenza, nella giornata del 15 febbraio !!
Sul serio è così “piccolo il numero delle persone felicemente insieme”? Posso chiederle, sempre gentilmente, come è pervenuta a questa conclusione? Personalmente è una questione che non mi sono mai posto. Magari se uno non sente il bisogno di porsela, forse è il segno che è felice?
Buona serata valentiniana.
San Valentino è importante per Michele Bastanzetti, il mulo Iroso e la mula Winie. Tempo fa Michele Bastanzetti, alpino, ha informato che gli alpini baciano in bocca i muli. Buon San Valentino a Bastanzetti, Iroso e Winie.
Sig.Francesco non mi fa piacere che lei parli sempre di cose che non riguardano il mio blog, Dr. Bastanzetti compreso, e fa pure gli auguri me esclusa?
Buona Sera Dr.Bastanzetti e’ sempre un piacere trovare i suoi commenti. Guardi, non ho fatto statistiche scritte, ma parlando con le persone non vedo e non sento grandi soddisfazioni sentimentali da questo e’ ispirato il blog Valentino
Sig, Francesco non ciurli nel manico
Ma allora vogliamo andare sul difficile! Qual è il massimo di soddisfazione sentimentale che una persona puo’ legittimamente aspettarsi? Tranne i casi eclatanti, la vedo dura stabilire questo “massimo” soggettivo e di conseguenza capire se siamo al 100%, al 50%, allo 0% di tale indicatore di soddisfazione. E se al realistico massimo, magari senza esserne consapevoli, ci fossimo già? non avrebbe senso lamentarsi della propria condizione (atteggiamento peraltro tipicamente umano). I miei ossequi.
Lei va sempre sul difficile da dimostrare e i numeri non bastano, sono manipolabili. L’ha affermato anche Ponte sulla relazione NoTav. Per aver ragione bosognerebbe proiettare la questione sul futuro che, come diceva Einaudi, se ben manipolato dura all’infinito.
Si accontenti per adesso che si può, come dice la blogger, lisciare il pelo anche da soli nella festa e che basta avere amici a 4 zampe. Chissà cosa pensi geremi, solo con la gattina.
“Perché festeggiamo San Valentino?
San Valentino, la festa degli innamorati affonda le sue radici nella festa più sfrenata dell’antica Roma, quella della fertilità, famosa per i suoi eccessi e trasgressioni. Poi venne un papa e comparve san Valentino. O meglio, tre.
La tradizione di San Valentino quale protettore degli innamorati risale all’epoca romana, nel 496 d. C., quando l’allora papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco.
Questi riti si celebravano il 15 febbraio e prevedevano festeggiamenti sfrenati ed erano apertamente in contrasto con la morale e l’idea di amore dei cristiani”. Da Focus