L’enigma del Caffelatte

Evidenza e Mistero nella Comprensione del Mondo
Il caffelatte si fa versando in una tazza una parte di latte, e una parte di caffè. Approssimativamente tre quarti di latte e un quarto di caffè. Nessun enigma, si può descrivere l’operazione in forma matematica: caffè + latte = caffelatte.
È fuori di ogni dubbio che il caffelatte è (e resta sempre) composto da caffè e latte insieme. Fare un caffelatte è una delle cose e facili e comprensibili del mondo.
Eppure questa operazione così facile da eseguire e da capire ci mette di fronte ad uno dei più grandi enigmi o misteri dell’universo.
Osserviamo. Quando un caffelatte è fatto non possiamo più tornare al momento in cui il caffelatte era ancora da fare. Non possiamo tornare al momento in cui il caffè e il latte erano elementi distinti l’uno dall’altro. In altre parole, fatto il caffelatte, caffè e latte restano uniti in un composto non più scomponibile in caffè e latte.
È vero che resta sempre necessario, pensare: a) il caffelatte è composto di caffè e latte; b) se togliamo il latte dal caffelatte ci resta il caffè; c) se togliamo il caffè dal caffelatte ci resta il latte. (Nel linguaggio matematico: caffè + latte= caffelatte; caffelatte – latte = caffè; caffelatte – caffè = latte).
Le operazioni del pensiero rimangono sempre le stesse e sono logicamente e assolutamente invariabili.
Ma resta il fatto che: in pratica l’operazione di separazione del latte o del caffè dal caffelatte già fatto è impossibile.
L’Irreversibilità dei Fenomeni nel Tempo
Sappiamo che in un laboratorio scientifico ci sono apparecchi mediante i quali è possibile separare effettivamente i due elementi che compongono il caffelatte. Ma in questo caso l’operazione può essere compiuta con la spesa di una quantità di energia molto più elevata di quella impiegata per fare un caffelatte. E di certo a nessuno verrà in mente di ottenere un’analisi di laboratorio per questo scopo. Se non in casi eccezionalissimi, quale, ad esempio, la necessità di accertare della responsabilità in un processo.
Resta comunque il fatto che l’operazione del fare un caffelatte non presenta nessuna difficoltà. Mentre l’operazione concreta del separare i due componenti del caffelatte ci mette di fronte al più tremendo degli enigmi sul modo in cui è fatto e funziona il mondo: l’enigma dell’irreversibilità dei fenomeni nel tempo.
La scienza ci mostra e ci dimostra che tutte le reazioni chimiche sono irreversibili.
Tutti i Fatti accadono una Volta sola
Riflettendo su quanto sopra possiamo rilevare che ogni fatto, una volta accaduto, non può tornare nella stessa situazione in cui era prima di accadere. Se cade una tegola da un tetto quella caduta avviene una volta sola. Lo stesso accade se faccio un passo in direzione nord (o in qualsiasi altra direzione). Quel passo resta fatto in quella direzione e in quella forma in cui è stato fatto per tutto il resto della storia dell’universo.
In sintesi: tutti i fatti accadono una sola volta in tutto il tempo che va dall’inizio alla fine della storia dell’universo.
Siamo di fronte alla legge dell’universo nello stesso tempo più evidente e più misteriosa: il tempo procede solo dal prima al poi; non accade mai che il tempo torni indietro neppure di una frazione infinitesima. E ciò comporta che un movimento (un fenomeno, un fatto, un accadimento) qualsiasi avviene solo in un periodo di tempo e una volta sola.
Tornando al caffelatte, è certo che possiamo farlo ogni mattina con i medesimi ingredienti, ma sappiamo con certezza assoluta che il caffelatte di ieri è soltanto quello che è stato fatto ieri e non potrà essere rifatto mai più. Così come il caffelatte di oggi e dei giorni successivi.
Nella nostra “memoria” il concetto di caffelatte rimane uguale. Nella realtà del tempo che passa il “fatto caffelatte”, esattamente come tutti gli altri fatti, accade una sola volta in tutto il tempo che va dall’inizio alla fine dell’universo.
Chi scrive è fermamente convinto che ogni persona è capace di sviluppare da sola la riflessione su esposta e trarre da essa preziose istruzioni sul senso del vivere e del convivere degli esseri umani.
(Dal Quaderno degli appunti 1959)
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