Ferita da sogno

Ferita da sogno
follia chiara e distinta
dell’anima del ciliegio in fiore
interrogando ieri
nella memoria
è già ricordo il pensiero di domani?
dimmelo ora
argento di luna
senza veli
non ho la forza per battermi
col giorno che viene da occidente
ho atteso troppo tempo
questa sorella astrale
sii clemente col sogno inerme
notte dell’ultimo aprile
attendi prima di spegnere
il tuo chiarore
nella luce dell’alba



La lirica e’ suggestiva ma un po’ ermetica. L’autore puo’ dare qualche spunto per la comprensione?
L’ermetismo è una licenza che, a mio parere tutti i poeti si prendono (non solo quelli che aderirono alla corrente che si autodefiniva ermetica). Ma provo a spiegare. L’autore vuole esprimere la sofferenza prodotta in lui dall’incertezza su come si svilupperà un incontro al quale egli, in quel momento, attribuiva un particolare significato. L’incontro è avvenuto “ieri” ma l’autore teme che “domani” esso potrebbe essere diventato soltanto un “ricordo”. Come tanti altri poeti o non poeti si rivolge alla luna e le chiede di dirgli “senza veli, “apertamente”, se sarà così. Da notare che, non essendo volutamente scritta la punteggiatura, i versi potrebbero essere letti anche così: “Argento di luna senza veli, chiaro e luminoso, dimmelo “ora” (non attendere domani).
Ad ogni modo per interpretare questa e altre liriche del sottoscritto indicherei quella leggibile in questo link https://blog.oggitreviso.it/dia-blog/solo-per-dire-che-questo-pensiero/